Come leggere la bolletta della luce, voce per voce
Francesco MaielloPubblicato il Ultimo controllo: Lettura: 11 min
Il totale della bolletta dice poco finché non sai da che cosa è fatto. Dentro ci sono attività molto diverse tra loro: la vendita dell’energia, la rete che la porta a casa tua, il sistema elettrico e le imposte. In questa guida le trovi una per una, con un esempio basato sulle cifre di ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e con i passi da fare se una cifra non ti torna.
Se preferisci non fare i conti a mano, puoi caricare la bolletta e vedere le offerte disponibili per la tua fornitura.
Come è fatta la bolletta della luce
La guida di ARERA alla lettura delle voci di spesa elenca otto voci. Quattro di queste sono quelle in cui ARERA divide il prezzo di riferimento dell’energia, come vedi nell’esempio più sotto:
- Spesa per la materia energia: sono le attività del venditore per fornirti l’energia. Dentro ci sono l’acquisto dell’energia, il dispacciamento (il servizio che garantisce l’equilibrio tra domanda e offerta di energia) e la commercializzazione al dettaglio, legata alla gestione dei clienti.
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: le attività che permettono ai venditori di consegnare l’energia ai clienti.
- Spesa per oneri di sistema: i costi di attività di interesse generale per il sistema elettrico, che pagano tutti i clienti.
- Imposte: l’accisa e l’IVA.
Le altre quattro compaiono solo in alcune bollette. I ricalcoli rifanno gli importi già pagati in bollette precedenti. Tra le altre partite ci sono, per esempio, interessi di mora, deposito cauzionale e indennizzi automatici. Il bonus sociale è l’importo accreditato a chi ne ha diritto. Il canone di abbonamento alla televisione compare quando viene addebitata una quota di quello dovuto per l’anno in corso.
Nelle prime tre voci trovi fino a tre tipi di prezzo. La quota fissa è in euro all’anno. La quota potenza è in euro per kW all’anno e c’è nel trasporto. La quota energia è in euro per kWh.
Dove trovi cosa nella bolletta
Secondo ARERA la prima facciata è il frontespizio, con le informazioni principali su pagamento e scadenza. Nella seconda facciata ci sono lo scontrino dell’energia, un riquadro che espone gli importi fatturati, e il box dell’offerta, che riepiloga le principali condizioni del contratto.
Il calcolo dettagliato di tutte le componenti sta in un secondo documento, gli elementi di dettaglio. Se non è già allegato alla bolletta, lo apri con il QR code o con il link vicino allo scontrino dell’energia, oppure lo chiedi al venditore.
Come capire se sei in maggior tutela o sul mercato libero
Se hai un dubbio sul tuo contratto, guarda la bolletta: ARERA indica che deve esserci scritto Maggior tutela oppure Mercato libero. Dal 1° luglio 2024 il servizio di maggior tutela è disponibile solo per i clienti domestici vulnerabili. Chi era in tutela, non è vulnerabile e non aveva scelto un contratto sul mercato libero è passato al servizio a tutele graduali.
Il servizio a tutele graduali accompagna il passaggio al mercato libero. Secondo ARERA, dal 1° aprile 2027 il servizio non sarà più disponibile. Se a quella data sei ancora in tutele graduali e non hai scelto un contratto, continuerai a essere rifornito dallo stesso venditore, sulla base della sua offerta di mercato libero più favorevole. Per i dettagli c’è la pagina dedicata di ARERA. Se non sei sicuro di quale servizio hai, chiedi conferma al tuo venditore.
Sei vulnerabile, tra le altre condizioni, se l’intestatario della fornitura ha compiuto 75 anni o ha diritto al bonus sociale elettrico per livello ISEE. Le altre condizioni sono nella pagina di ARERA sulla fine tutela. Ogni cliente, vulnerabile o no, può scegliere in qualsiasi momento di passare al mercato libero.
La materia energia: la parte del venditore
Il prezzo ha una quota fissa e una quota energia. Con un contatore elettronico teleletto può cambiare a seconda della fascia oraria. Secondo la guida ARERA può essere aggiornato ogni trimestre. Le condizioni del tuo contratto sono riepilogate nel box dell’offerta.
Il trasporto e la gestione del contatore
Qui ci sono i costi per consegnare l’energia a casa tua, cioè le componenti della tariffa di trasporto, distribuzione e misura. La voce ha una quota fissa, una quota potenza e una quota energia. La tariffa può cambiare ogni trimestre.
Gli oneri di sistema: costi che pagano tutti i clienti
Sono costi di attività di interesse generale per il sistema elettrico. Tra questi ci sono la messa in sicurezza del nucleare, gli incentivi alle fonti rinnovabili e la copertura del bonus elettrico: questa componente non la pagano i clienti a cui è riconosciuto il bonus sociale. Per i clienti domestici la tariffa ha una quota energia e una quota fissa, e la quota fissa non si applica alle abitazioni di residenza anagrafica. Di norma si rivede ogni trimestre.
Le imposte: accisa e IVA
L’accisa è l’imposta di consumo e si applica alla quantità di energia consumata. I clienti domestici con potenza fino a 3 kW hanno aliquote agevolate per la fornitura nell’abitazione di residenza anagrafica. L’IVA, invece, si applica sull’importo totale della bolletta. Secondo la guida ARERA, per le utenze domestiche l’aliquota è attualmente pari al 10%.
Un esempio con le cifre ufficiali di ARERA
Come esempio usiamo il prezzo di riferimento che ARERA ha pubblicato il 29 settembre 2026 per il quarto trimestre del 2026. Vale per il cliente tipo vulnerabile servito in maggior tutela, e il comunicato non riporta consumi e potenza di questo cliente. Dal 1° ottobre 2026 il prezzo è di 43,43 centesimi di euro per kWh, tasse incluse. ARERA calcola questi valori per quel cliente tipo: non corrispondono alle singole quote del tuo contratto e la tua bolletta può avere cifre diverse.
| Voce | Centesimi per kWh |
|---|---|
| Materia energia: approvvigionamento | 27,64 |
| Materia energia: commercializzazione | 2,11 |
| Trasporto e gestione del contatore | 6,18 |
| Oneri di sistema | 3,32 |
| Imposte (IVA e accise) | 4,18 |
ARERA divide la materia energia in due righe, approvvigionamento e commercializzazione, che insieme valgono 29,75 centesimi. Trasporto, oneri di sistema e imposte valgono insieme 13,68 centesimi. In totale sono 43,43 centesimi per kWh.
Per il cliente tipo vulnerabile in maggior tutela la bolletta sale del 37,3% rispetto al trimestre precedente, per i maggiori costi di acquisto dell’energia. L’aggiornamento riguarda solo i clienti vulnerabili serviti in maggior tutela. Gli oneri generali di sistema restano invariati rispetto al trimestre precedente.
Dove trovi consumi e tipo di lettura
Il frontespizio riporta il periodo a cui si riferisce la bolletta, il consumo fatturato e gli eventuali consumi stimati inclusi. Per i dettagli su letture e consumi fatturati guarda il riquadro Dati relativi alle letture e ai consumi, nelle facciate dopo il frontespizio.
I consumi fatturati sono quelli che paghi con la bolletta e possono includere consumi effettivi e consumi stimati. I consumi effettivi risultano da letture rilevate dal distributore, da autoletture che comunichi tu nei tempi e nei modi indicati dal venditore, oppure da letture ricondotte. Una lettura ricondotta è calcolata su una lettura o su un’autolettura e attribuita a una data anteriore. I consumi stimati sono fatturati in via provvisoria quando mancano letture rilevate, autoletture o letture ricondotte, e vengono ricalcolati nelle bollette successive basate su consumi effettivi. Li stima il venditore in base ai dati che ha sui tuoi consumi storici.
Il consumo annuo aggiornato si basa su letture che coprono i precedenti 12 mesi. Se mancano, lo stima il venditore. Per le nuove attivazioni compare il consumo da inizio fornitura, rilevato o stimato.
Che cosa fare se una cifra non ti torna
- Controlla se la lettura è rilevata, autolettura o stimata.
- Guarda se ci sono ricalcoli o altre partite: possono spiegare importi fuori dall’ordinario.
- Se il dubbio resta, scrivi un reclamo al venditore contestando l’importo. Nel reclamo puoi indicare un’autolettura, così il venditore può verificare meglio i consumi addebitati.
- Il venditore deve inviarti una risposta scritta e motivata entro 30 giorni solari da quando ha ricevuto il reclamo. La risposta riporta l’esito dei controlli e include gli elementi di dettaglio della bolletta. Se c’è un errore, il venditore deve rettificare la bolletta e accreditarti nella prima bolletta utile la somma già pagata e non dovuta.
- Se risponde dopo più di 30 giorni solari, deve riconoscerti nella prima bolletta utile un indennizzo automatico di 30 euro. Se la risposta arriva dopo più di due volte quel termine, l’indennizzo è il doppio; dopo più di tre volte, il triplo. L’indennizzo non è dovuto, per esempio, se il ritardo dipende da cause di forza maggiore o imputabili a te o a terzi, o se nello stesso anno solare ne hai già ricevuto uno per un reclamo sullo stesso problema.
- Se il venditore non risponde, puoi chiedere la conciliazione al Servizio Conciliazione di ARERA dopo 40 giorni dall’invio del reclamo. Se risponde e non ti soddisfa, puoi chiederla dopo la risposta. La procedura è gratuita, e se ti fai assistere da un delegato ne concordi con lui le condizioni economiche. Prima di andare in giudizio il tentativo di conciliazione è obbligatorio.
- Non puoi presentare la domanda se per la stessa controversia c’è già un tentativo di conciliazione avviato o concluso, o se la domanda è stata archiviata per rinuncia o perché chi l’aveva presentata non è comparso all’incontro. In caso di decesso del cliente valgono regole diverse, spiegate nelle domande e risposte del Servizio Conciliazione.
Se vuoi parlare con un consulente di CambiaOperatore della cifra che non ti torna, puoi compilare il modulo di risolvi col tuo operatore. Se vuoi intestare a te la fornitura, puoi chiedere una voltura, cioè il cambio di intestatario del contratto di fornitura.
Domande frequenti
Perché pago anche se consumo poco?
Una parte del prezzo ha un importo fisso. La materia energia e il trasporto hanno una quota fissa in euro all’anno, e il trasporto ha anche una quota potenza in euro per kW all’anno. Per le abitazioni di residenza anagrafica la quota fissa degli oneri di sistema non si applica.
Che cosa sono gli oneri di sistema?
Sono costi di attività di interesse generale per il sistema elettrico e li pagano tutti i clienti. Tra questi ci sono gli incentivi alle fonti rinnovabili, la messa in sicurezza del nucleare e la copertura del bonus elettrico: questa componente non la pagano i clienti a cui è riconosciuto il bonus sociale.
Perché le voci cambiano da una bolletta all’altra?
Secondo ARERA il prezzo della materia energia può essere aggiornato ogni trimestre. Anche la tariffa di trasporto può variare ogni trimestre e gli oneri di sistema di norma si rivedono con la stessa cadenza. Cambiano poi i consumi fatturati e, se ci sono ricalcoli, gli importi di bollette precedenti. Le condizioni del tuo contratto sono riepilogate nel box dell’offerta.
Che cosa vuol dire lettura stimata?
È un consumo che il venditore ti fattura in via provvisoria quando mancano letture rilevate, autoletture o letture ricondotte. Lo stima in base ai tuoi consumi storici e lo ricalcola nelle bollette successive basate su consumi effettivi.
Quando compare il bonus sociale in bolletta?
Compare come voce a sé, solo nelle bollette dei clienti a cui è riconosciuto il bonus o una sua quota, e indica l’importo accreditato.
Qual è l’IVA sulla bolletta della luce di casa?
Secondo la guida ARERA, per le utenze domestiche l’aliquota è attualmente pari al 10% e si applica sull’importo totale della bolletta. L’accisa si calcola invece sull’energia consumata.
Come faccio a sapere se sono in maggior tutela o sul mercato libero?
ARERA indica che in ogni bolletta deve esserci scritto Maggior tutela oppure Mercato libero. Dal 1° luglio 2024 la maggior tutela è disponibile solo per i clienti vulnerabili. Esiste anche il servizio a tutele graduali, descritto da ARERA: se non sei sicuro, chiedi conferma al tuo venditore.
Fonti
- Guida alla lettura delle voci di spesa — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Elettricità: Maggior Tutela +37,3% nel IV trimestre 2026 per i clienti vulnerabili — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Fine tutela elettricità: cosa fare? — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Il Servizio a Tutele Graduali — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Cosa è il servizio di maggior tutela? — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Bolletta dell’elettricità: come è fatta la bolletta — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Bolletta dell’elettricità: consumi e letture — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Glossario: spesa per la materia energia — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Glossario: spesa per oneri di sistema — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Si possono contestare le somme addebitate in bolletta? — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Cosa deve contenere la risposta a un reclamo sull’importo della bolletta? — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Quali sono i tempi per la risposta? — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita (TIQV), Allegato A — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Servizio Conciliazione: domande e risposte — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026
- Glossario dei termini — ARERA, consultata il 24 ottobre 2026